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Altro che dietrofront, stangata benzina e diesel nel 2026: doccia gelata per tutti

Prezzo della benzinaArrivano altri rincari - www.Tuttomaggiolino.it

Arrivano brutte notizie sul fronte dei motori termici. La doccia fredda colpisce tutti i possessori di auto termiche italiani. 

Le normative europee in fatto di inquinamento continuano ad evolvere di anno in anno. Benché lo stop ai motori termici per il 2035 appaia ormai molto difficile da realizzare, l’UE procede con il piano stabilito e se l’ambiente ne beneficia, sopratutto a lungo termine, nell’immediato sono i consumatori che hanno scelto i motori termici a pagarne le spese in modo importante.

L’arrivo delle normative Euro 7 a partire da quest’anno è stato un brusco risveglio per i milioni di consumatori europei che hanno scelto ancora una volta un’auto termica. Per risparmiare, perché non hanno modo di comprare una vettura del tutto elettrica o per semplice calcolo matematico, pensando di poter rimandare un acquisto di una vettura BEV ancora per qualche anno.

Combinato all’aumento della benzina e del diesel in Italia a causa del ritorno delle accise – in media un pieno di 50 litri costa 2,5 € in più quest’anno – questo nuovo cambiamento renderà ancora più difficile la vita dei guidatori italiani. Ma vediamo bene che cosa cambia, così da non farci trovare impreparati dalle possibili sanzioni sui comportamenti vietati.

Allarme con l’Euro 7, cambiamenti notevoli

Tra l’arrivo del Passaporto Verde, una documentazione che attesta la messa a norma delle nuove auto prodotte con omologazione Euro 7 ed il On-Board Monitoring, uno strumento che monitora eventuali infrazioni delle norme in oggetto, le vetture che rientrano in questa categoria saranno praticamente immuni alla possibilità di “sfangarla” con la nuova normativa. Un metodo per controllare che casi come quello del Dieselgate non si ripetano più, in futuro.

Benzina costo alto

Il costo dei rincari sarà enorme, sul consumatore medio – www.Tuttomaggiolino.it

La normativa Euro 7 abbassa ulteriormente le emissioni consentite, uniformando il limite per la benzina a 60 mg/km, inserisce anche ammoniaca e protossido di azoto tra le sostanze inquinanti, controlla l’usura dei freni con severità, ritenendola responsabile di diffondere particolato nell’atmosfera e sancisce l’introduzione di controlli più severi, in modo che gli impianti anti inquinanti reggano almeno 200.000 chilometri sulle vetture e 875.000 sui mezzi pesanti.

Se l’Euro 7 è già in vigore da luglio scorso su auto e furgoni, i mezzi pesanti hanno fino al primo luglio del 2027 per conformarsi alle normative. Pur impattando indirettamente sui consumatori – saranno le case automobilistiche che producono i veicoli a doversi mettere a norma – è ipotizzabile un aumento dei prezzi delle auto a benzina e diesel, nei prossimi mesi. L’ennesimo nel giro di vent’anni.

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