Consigli per gli acquisti

Guida

 

il nostro VWMANIACO ha provveduto a fornirci un'agile guida all'aquisto del beneamato MAGGIOLINO

BUONA LETTURA
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-Esperienze personali e….come orientarsi fra gli annunci di vendita.

1) alcuni di questi annunci sono fatti da persone che non hanno nulla a che vedere con il “Maggiolinista” doc: per costoro la beneamata rappresenta esclusivamente un investimento dal quale trarre il maggior profitto possibile e sono quindi da considerare alla stregua del peggior delinquente. Di solito acquistano un Maggiolino in miserevoli condizioni, ne fanno ripristinare o ripristinano loro stessi le sue condizioni fisiche ed estetiche, con un esborso inferiore a quello necessario all’acquisto del loro televisore con DVD incorporato, e poi tentano di rivenderlo a un prezzo osceno, confidando sull’amore, sulla buona fede e sulla ignoranza in materia dell’acquirente;
2) un altro tipo di annuncio è quello fatto da chi è caratterizzato dal possedere una sorta di coscienza schizofrenica, sdoppiata: in essa, infatti, coabitano di buon grado, tollerandosi a vicenda, buonafede e malafede. La prima prevale inizialmente, quando il soggetto in questione decide che per il suo Maggiolino, provata da anni di duri sacrifici, è finalmente arrivata l’ora di effettuare un restauro; la seconda, invece, prende il sopravvento nel momento in cui l’incauto proprietario, dopo che i sadici commenti di qualche esperto in materia hanno inferto gravi colpi alla sua vanità, si rende conto del danno irreparabile che tale restauro ha cagionato. L’unica cosa da fare, a quel punto, è “rifilare” il malcapitato Maggiolino, sempre ad un prezzo osceno, all’ignaro acquirente;
3) ci sono poi annunci del tutto particolari, che io amo definire “del venditore pentito”. Solitamente questi individui, a furia di sentirsi nelle orecchie suppliche, lamentele e incoraggiamenti la cui fonte è rintracciabile in moglie e figli, pur di salvaguardare l’integrità familiare, si preparano gradualmente e a costo di tormenti indicibili, al sacrificio estremo: mettere in vendita l’amato Maggiolino. Al momento della trattativa però, quando ormai l’accordo con l’acquirente sembra quasi raggiunto, un piccolo barlume di razionalità e amore rischiara la sua mente obnubilata e lo induce a recedere dai propositi (altrui) di vendita. Per l’acquirente è una mazzata terribile, e posso dirlo con cognizione di causa.
4) un altro tipo di annuncio, peraltro abbastanza raro, è quello che riguarda vetture che sono state oggetto di cure “particolari” da parte dei proprietari e che io definisco “auto in scatola di montaggio”. Solitamente questi Maggiolini vanno incontro a un insolito destino: quello di essere smontati fino all’ultimo bullone e poi rimontati dal proprietario stesso, vero e proprio stakanovista del riassemblaggio. L’unico inconveniente è costituito dal fatto che il proprietario – fai da te resta pur sempre un essere umano, soggetto quindi a possibili dimenticanze e/o omissioni, e ciò rappresenta un indiscutibile handicap in sede di conclusione della transazione. Se ad esempio il potenziale acquirente si accorge, qualche secondo prima di versare la caparra, che nel cofano anteriore manca la targhetta identificativa del colore (diavolo d’un carrozziere!) o gli sovviene che lì, sul freno a mano, una cuffia doveva pur esserci, la trattativa va a farsi benedire con il risultato che il Maggiolino non è costretto a traslocare. Il distratto proprietario, perdipiù, oltre al danno economico e pratico (le tante ore rubate alla famiglia per ricomporre il teutonico puzzle), subisce anche la beffa di essere considerato un turlupinatore, laddove invece, mai come stavolta, trattavasi di persona onesta.

Decalogo per l’acquirente di un Maggiolino

Tra gli annunci di vendita della nostra anima gemella, teniamo almeno a mente alcune regole fondamentali:
1) operiamo una scelta su quale modello vogliamo acquistare (due vetrini, Ovalino, lunotto rettangolare, 1302 ecc.) utilizzando come metro di riferimento il volume del nostro portafogli;
2) nella selezione delle offerte di vendita non poniamoci limitazioni di tipo geografico: se il Maggiolino è quella giusto ogni luogo è raggiungibile;
3) nel guardare i numeri telefonici degli inserzionisti non facciamoci pregiudizi di tipo campanilistico: gli imbroglioni, così come gli onesti, sono in ogni dove;
4) nello scorrere le caratteristiche non stiamo a guardare il colore: tutti i colori dei Maggiolini sono belli in quanto tali;
5) ricordiamoci di chiedere il numero di telaio e quello del cuore (motore): con l’ausilio del primo potremo risalire all’effettivo anno di nascita, con l’ausilio del secondo sapremo se il Maggiolino è già stato profanato da mani tanto unte quanto prive di scrupoli;
6) non trascuriamo di informarci sul numero di proprietari che hanno preceduto il venditore: se il numero è superiore a uno, fermo restando il valore intrinseco del Maggiolino, potremmo doverci trovare ad affrontare problemi di non facile risolvibilità;
7) al primo contatto visivo col venditore, se i punti 1 – 6 sono stati osservati scrupolosamente, cerchiamo di non strabuzzare gli occhi dalla gioia, di non saltellare come vittime del fuoco di S. Antonio e di non sbavare come mastini affamati: lasciamo che dentro di noi il vulcano si prepari ad esplodere e assumiamo un atteggiamento da svedese catatonico, se non vogliamo che il venditore, anche se onesto, ci faccia un salasso memorabile;
8) non cerchiamo di bluffare andando alla ricerca di invisibili difetti per tirare sul prezzo: se quello è il Maggiolino dei nostri sogni vuol dire che chi lo vende l’ha conservato perfettamente ed è un tipo a cui questi mezzucci non piacciono. Rischiamo quindi di indisporlo e di rimanere scapoli ancora per molto;
9) non cerchiamo a tutti i costi di ricorrere ad una “captatio benevolentiae” eccessiva, una sorta di atteggiamento ossequioso che potrebbe essere male interpretato dal venditore: facciamogli capire che abbiamo vedute simili, ma non esageriamo, altrimenti rischiamo di venir scambiati per dei “Fantozzi“, a tutto discapito della nostra forza contrattuale;
10) nel momento in cui versiamo la caparra, e soprattutto una volta usciti dall’agenzia di pratiche automobilistiche nella quale abbiamo perfezionato i dettagli della transazione, sempreché, beninteso, i punti 7 – 9 siano stati rigorosamente rispettati, prepariamoci psicologicamente ad affrontare tutte le conseguenze del nostro sospirato acquisto. Dobbiamo essere consapevoli che, per un lungo periodo, le nostre consorti ci tratteranno come dei veri e propri yes – man, ci sottoporranno alle più aberranti torture psicologiche, ci chiederanno cose che non avevano mai osato chiederci e chissà cos’altro avranno in mente che al momento ignoriamo.

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Autore della guida: Alex - Guida inserita Lunedì, 30/10/2006 - 14:32


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